Cos’è l’anima?

Se ci poniamo la domanda: «Cos’è l’anima?» probabilmente non sapremo trovare le parole adatte per dirlo, tantomeno per descriverla. Nonostante questo percepiamo di «avere un’anima», come ha scritto Varlam Salamov nel suo libro «I racconti della Kolyma».

Aeham pianista di Yarmuk

In Siria, nel campo ostaggio dell’Is, un giovane palestinese suona sulle rovine il pianoforte, per regalare speranza.

Perdonare il tradimento è come risorgere

Massimo Recalcati

Lo psicanalista Massimo Recalcati nel suo intervento a Biennale Democrazia presenta una nuova versione della fedeltà.
«In passato, la parola fedeltà poteva equivalere a rinuncia, ed era facile considerare moralistica questa visione. Ora però siamo passati Continua

Parola di pubblicitario

Euro 13,89

 «Scrive F. Beigbeder famoso pubblicitario francese: «Sono un pubblicitario… Quello che vi fa sognare cose che non avrete mai. Io vi drogo di novità, e il vantaggio della novità è che non resta mai nuova. C’è sempre una novità più nuova che fa invecchiare la precedente. Farvi sbavare è la mia missione. Nel mio mestiere nessuno desidera la vostra felicità, perché la gente felice non consuma».
L’equazione: più cose = più felicità, traballa parecchio, no?

Come affrontare i litigi nella coppia?

litigio

Risposta degli esperti:

1. accettare le  inevitabili discrepanze, quelle che più o meno vedono lei che si sente trascurata e lui che giura di non aver mai detto quella cosa lì; 2. praticare una «memoria collaborativa», cioè costruire insieme un pacchetto di ricordi comuni, e possibilmente belli, da cui ripartire. Ogni volta che si litiga.
Funziona. ma occorre volerlo davvero

I 500 anni della Riforma

Martin Lutero

Il card. Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca ha detto a proposito dei 500 anni della Riforma (nel prossimo 2017) che sarà una celebrazione fatta insieme, chiesa protestante e chiesa cattolica.È previsto anche un pellegrinaggio in Terra santa, per riandare alle origini comuni. «Faremo una grande celebrazione, non di Martin Lutero, ma di Cristo, una “Festa di Cristo” per guardare avanti: qual è la nostra testimonianza oggi, qual è il futuro della fede cristiana e che cosa possiamo compiere insieme».

Anche solo 50 anni fa tutto questo non sarebbe stato pensabile.
Un bel passo in avanti!

Quando diciamo “mio”

fraternità

Mini riflessione sul pronome possessivo “mio”.
Non posso considerare qualcosa come “mio”, totalmente ed esclusivamente “mio”.
Infatti tutto ciò che siamo, abbiamo, sappiamo, ecc. l’abbiamo in gran parte ricevuto. Nulla è tutto “nostro”.
Ha ragione san Paolo quando dice: «chi ti distingue dagli altri? E che cosa possiedi che tu non abbia ricevuto? E se l’hai ricevuto, perché ti vanti come se tu non l’avessi ricevuto?».
L’atteggiamento giusto allora è: ringraziare e condividere.

Quaresima

fiore nel deserto

In molti evoca qualcosa di tetro da rimuovere dalla mente. Per tanti questo nome non dice nulla.
Ma al di là del nome si tratta di un tempo in cui siamo stimolati acambiare un poco noi stessi. Non si tratta di fare “penitenze” che possono diventare un qualcosa di formale e di esteriore, ma di convertire il cuore.
È diverso. Ed è l’avventura di tutta la vita.

La morte non è una nemica

Grazie alla vita

A. Paoli

Arturo Paoli ha detto: «Se Dio mi desse la possibilità di cambiare qualcosa nella mia vita, una vita lunga, io non cambierei nulla: direi no, va tutto bene così come è stato». È bella questa valutazione di sé: serena e obiettiva. Continua