Perché credo in Gesù

L’altro giorno mi è stata rivolta da un amico, questa domada: “Tu, perchè credi in Gesù?”.  Ho colto con sorpresa e gioia questa provocazione che mi permette di parlare di ciò che più mi sta a cuore. Ovviamente la motivazione non è del tipo: perché sono nata in un paese cattolico, sono stata battezzata, ecc. infatti tutto questo non mi ha impedito di vivere per parecchi anni senza alcun interesse verso Gesù Cristo. Poi improvvisamente Lui si è fatto vivo e la mia vita è cambiata. È diventata bella. Non si è trattato di un fatto straordinario, ma di una esperienza non provocata da me. La consapevolezza che Dio c’era e mi amava. E io non potevo non rispondere a questo amore. Tutto qui. È una cosa che accade a molte persone. È l’esperienza della fede. Bellissimo. È una luce che d’improvviso ti sorprende e t’illumina la vita e la riempie di una gioia profonda. Si inizia un cammino nuovo che conoscerà anche momenti molto difficili e faticosi.  A questo proposito mi viene in mente una frase di Kierkegaard: “Non è il cammino che è difficile, è il difficile che è cammino”. Si ha tuttavia la certezza di non essere soli a camminare…  Vorrei che fossero tanti a fare questa esperienza. Per questo faccio parte di un’Associazione che vuole portare Dio sulle strade, in mezzo alla gente, lanciando messaggi al fine di scuotere tanta indifferenza e accendere nei cuori questa scintilla di luce. Ecco in poche e insufficienti parole perché credo in Gesù. A questo punto lancio anch’io la mia provocazione: qualcuno desidera condividere la sua esperienza di fede? E ancora: che cos’è la fede?

6 commenti

  1. Renza scrive:

    Una bella esperienza la tua. Io non ho avuto “colpi di fulmine” nella mia vita di fede che potrei paragonare a un torrente di montagna che a volte precipita dalle rocce, altre scorre silente lungo un pianoro, altre ancora forma gorghi impetuosi. Comunque, sempre, un bellissimo panorama. La fede? Mah. Una luce che illumina un tratto di cammino e ti indica la strada da percorrere. E poi si ritira nelle profondità del mistero per riapparire come e quando occorre…

  2. Chiara scrive:

    Anche per me nessun caduta da cavallo.
    Dio è sempre stato un compagno di viaggio.
    Poi, ad un certo punto, la certezza di essere fortemente amata da Lui.
    Così il mio rapporto con Dio ha acquistato una nuova consapevolezza, un nuovo spessore e ha riempito di gioia la mia vita.

  3. Stefi scrive:

    La fede è sicuramente un’avventura!
    Richiede rischio, coraggio, ricerca… Ma vale la pena provarci!
    A qualunque età!!!
    Il mio cammino è stato sempre piuttosto travagliato e sono contenta che sia così.
    Per questo posso dire che non è così scontato e facile credere, ma neanche non credere…
    È importante attraversare il “tunnel” dei dubbi, delle mille domande, cercando di dare una risposta…. Tutto ciò rende più vicini e comprensivi verso chi (magari con sofferenza) vive la fatica di scorgere la luce che c’è al fondo del tunnel, che non tramonta e ci attende…

  4. barbara scrive:

    fede significa credere che Gesu’ Cristo e’ il Figlio di Dio e non come hanno fatto quelli che vivevano nel periodo, in cui Lui ha vissuto, che lo consideravano un pazzo. Io credo che E’ veramente Figlio di Dio perche’ nesuno morirebbe per una favola inventata………., nemmeno gli apostoli. Ecco perche’ credo e la mia fede e’ GRANDISSIMA. A chi, non ha fede, consiglierei di leggersi il VANGELO. Un inno di lode a Gesu’ Cristo a cui voglio un bee dell’anima. Ciao.

    • Fiorella scrive:

      Molto bella la tua testimonianza di fede, grazie! Pensa però come doveva essere difficile per coloro che hanno visto Gesù, che lo hanno sentito parlare, che lo vedevano un uomo come loro, riconoscerlo come Figlio di Dio. Certamente molti sono stati affascinati e stupiti dalla sua persona, mentre altri lo hanno considerato un pazzo. Tuttavia credere in Lui come Figlio di Dio, era molto duro per degli ebrei. Tanto più che Gesù non lo ha mai detto chiaramenente. Infatti neanche i suoi discepoli “credevano in lui”, attendevano un messia liberatore dal dominio dei romani. Gesù invece veniva a rivelare un Dio la cui onnipotenza era solamente quella dell’amore.
      Noi facciamo sempre fatica a riconoscere Gesù pienamente uomo e pienamente Dio…

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