Quale corpo?

Di fronte alle normali o meno difficoltà che si incontrano ogni giorno, un amico mi dice: “Occorre affrontarle con uno sguardo a lungo raggio, non nel breve immediato” perché,… “pochi anni e poi quello che oggi ci turba, ci crea problemi, sofferenza, ecc. passerà. Noi moriremo. E allora? ”
E allora, penso io, raccoglieremo ciò che abbiamo seminato. “Si semina un corpo animale, risorge un corpo spirituale” dice san Paolo.
Ma quanto spirituale? Nella misura in cui ci saremo liberati dai nostri egoismi e saremo diventati capaci di amare?
Un corpo spirituale libero, fatto d’amore capace di unirsi a Dio che è Amore?

2 commenti

  1. Elpis scrive:

    Allora, se è così, vuol dire che l’amore è più forte della morte, è capace di superarla. Se siamo capaci di amare qui, oggi, lo saremo per sempre con il corpo spirituale. Ma questo è il punto: quanto siamo capaci di amare?

  2. testateresa scrive:

    Quanto siamo capaci di amare? La porta dell’amore è sempre aperta, se solo ci lasciamo interpellare dalle richieste da cui siamo circondati. Gesù ha detto al buon ladrone che stava accanto a Lui in croce:”oggi sarai con me in Paradiso”.
    In Paradiso accanto a Cristo con un corpo spirituale, saremo anche noi se, come il buon ladrone, sapremo metterci di fronte ai nostri egoismi nella luce dell’amore. Se anche questo tempo fosse breve, varrebbe un’eternità!

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